Il Ponte Vecchio che oggi a chi visita il borgo di Gualtieri Sicaminò appare come una pietra miliare sospesa fra storia e paesaggio, nasce in un contesto che unisce natura, insediamento umano e ingegno popolare. Si trova su un torrente che scende dai Monti Peloritani, divide in due l’abitato e ha richiesto, fin dai secoli passati, di essere attraversato per collegare le due zone del paese. Non abbiamo una data certa della costruzione originale del ponte, ma viene da più fonti definito “plurisecolare” e lo si colloca probabilmente al XV secolo. È dunque ragionevole pensare che nella sua forma attuale risalga a quel periodo in cui la comunità locale aveva bisogno di consolidare una struttura stabile per l’attraversamento del torrente facilitando scambi, transito e comunicazione. Nel corso dei secoli il ponte ha acquisito valore non solo funzionale ma anche simbolico. Le pietre, gli archi e la posizione stessa sul torrente hanno cominciato a testimoniare l’identità del borgo: esso rappresenta uno dei “beni architettonici e artistici” del luogo. Chi passeggia oggi sul ponte e lo attraversa lentamente guardando le sponde può immaginare come generazioni di abitanti lo hanno calpestato, usato e forse riparato. La vitalità principale del ponte si collega alla vocazione agricola del territorio, al fatto che Gualtieri Sicaminò si sia sviluppato in un ambiente collinare con agrumeti, vigne e uliveti dove la mobilità fra zone dell’abitato e verso l’esterno era essenziale. Seppure manchino documenti completi sulle sue fasi di restauro, sappiamo che oggi viene richiamato come “ponte antico”, testimonianza visiva della storia del borgo. Potrebbe essere stato più volte consolidato, ma la sua struttura appare ancora ben inserita nel paesaggio: le pietre, la modesta dimensione, l’ambiente circostante lo rendono armonioso e suggestivo. Visitandolo, ci si rende conto che il ponte non è semplicemente un attraversamento, ma un punto di connessione tra passato e presente: fra le sponde del torrente, fra quello che era il traffico quotidiano di un piccolo paese agricolo e l’oggi più contemplativo del turismo lento. La sua collocazione , centrale nel paese, lo colloca al cuore dell’abitato e ne fa quasi un “luogo di memoria”.
Gualtieri Sicaminò - Via Ferri, 8
Nadir Byte