La Villa della Baronia, oggi nota come Villa Lucifero, rappresenta il punto di partenza di un suggestivo percorso naturalistico che si snoda attraverso l’intera area della Fondazione Lucifero, offrendo un’esperienza immersiva tra storia, natura e tradizione agricola. Il cammino, della durata di circa un’ora, regala panorami unici sulla costa e sull’entroterra, attraversando uliveti e vigneti di grande valore storico. Per accedere al percorso, occorre recarsi all’ingresso principale su Via Sant’Antonio. Da qui, un viale fiancheggiato da maestose Palme delle Canarie conduce all’uliveto della Baronia, un’area verde di ben 46 ettari che si affaccia sul Mar di Levante.
Recenti interventi della Forestale hanno migliorato la fruibilità del percorso, installando protezioni in legno, tavoli, panche e fontanelle, rendendolo un’area ideale per passeggiate ed escursioni. Gli ulivi presenti appartengono alle varietà “Oglialora Messinese” e “Nocellara”, note per la loro capacità di adattarsi al territorio e per la qualità dell’olio prodotto. L’anzianità di questi alberi, alcuni dei quali secolari, testimonia l’antica vocazione agricola della zona, tramandata di generazione in generazione.
Proprio in prossimità della scarpata, un sentiero segnalato (lettera A nella mappa) permette di scendere agevolmente alla spiaggia sottostante, in prossimità della “Punta di Mastro Stefano”, conosciuta localmente come “Brignulara”. Proseguendo verso nord, il percorso attraversa un vasto vigneto di 10 ettari, la cui storia è legata a un evento cruciale della viticoltura europea: alla fine dell’800, la fillossera, un parassita proveniente dall’America, devastò queste vigne, compromettendo la produzione vinicola dell’epoca. Fu l’agronomo milazzese Giuseppe Zirilli Lucifero a guidare la ripiantumazione dei vigneti, adottando portinnesti resistenti e selezionando varietà adatte al territorio. Oggi, questi terreni sono gestiti dalla prestigiosa cantina Planeta, che ha avviato una nuova produzione di Mamertino, un vino storico citato sin dall’epoca romana.
Il Mamertino deve il suo nome ai Mamertini, una popolazione di origine campana che nel 289 a.C. introdusse a Milazzo una vite di particolare pregio. Questo vino divenne celebre nell’antichità: Giulio Cesare lo offrì durante il banchetto celebrativo del suo terzo consolato, e autori classici come Strabone e Plinio il Vecchio lo classificarono tra i vini più apprezzati dell’epoca, con Plinio che lo collocò al quarto posto in una classifica di 195 vini conosciuti.
Costeggiando le vigne si raggiunge Punta Mazza (indicata con la lettera B sulla mappa), un luogo panoramico da cui si può ammirare la Baia di Rinella e un piccolo laghetto naturale situato sulla punta estrema. Il percorso si arricchisce di tracce archeologiche: lungo il tragitto si possono ancora ritrovare schegge di ossidiana, frammenti di ceramica dipinta di epoca classica e reperti di ceramica grezza, testimonianza della presenza umana sin dal Neolitico. Il sentiero si conclude chiudendo un suggestivo anello escursionistico che, attraverso l’uliveto secolare, riconduce al punto di partenza: Villa Lucifero, cuore di questa straordinaria area ricca di storia, natura e cultura.
Milazzo - Via Sant'Antonio,
Menadì