Per raggiungere l’inizio del sentiero, si percorre tutta la contrada della Manica fino a un’antica “casa rossa”, un punto panoramico che regala una vista mozzafiato sull’intera costa di ponente. Questo punto d’accesso è facilmente raggiungibile sia dalla strada principale del Capo (Via Addolorata o SP72), sia dal borgo marinaro del Tono, dove si può lasciare l’auto e imboccare una scalinata che si riallaccia con via Manica. Il sentiero collega la contrada della Manica con quella di Monte Trino e rappresenta un percorso di media difficoltà, percorribile in circa 45 minuti, attraversando alcuni degli angoli più suggestivi della costa di Milazzo.
Dopo un centinaio di metri dall’inizio del percorso principale, si incontra una deviazione sulla sinistra che consente di scendere fino al mare, in prossimità di Punta Tono. L’origine del singolare nome di questo sentiero non è certa, ma si pensa derivi dal contrasto tra la bellezza paradisiaca del paesaggio e il salto di oltre trenta metri sulla sottostante scogliera di Cala Prestalona, che incute un certo timore. Il percorso si sviluppa in gran parte lungo antichi muretti a secco, noti localmente come “ammacìi”, un tempo utilizzati per delimitare le proprietà e proteggere i terrazzamenti coltivati. Per quasi mezzo secolo, questo sentiero è rimasto abbandonato, fino a quando, nel 2001, è stato recuperato grazie a un campo di volontariato internazionale organizzato da Legambiente. Oggi rappresenta un itinerario escursionistico di grande valore, offrendo scorci panoramici unici che spaziano dal Castello di Milazzo fino alla Baia di Sant’Antonio.
Proseguendo lungo il percorso, si giunge alle pendici di Monte Trino, dove si incontra un bivio. Prendendo il sentiero verso sinistra (ovest), si può scendere fino al mare, raggiungendo Punta Grottazza, una piccola insenatura caratterizzata da formazioni rocciose modellate dal vento e dalle onde. Se invece si procede verso destra (est), dopo qualche centinaio di metri si arriva a una traversa di Via Trinità, che conduce alla chiesetta di Monte Trino. Questo piccolo santuario, immerso nella quiete della collina, è un punto privilegiato da cui godere di un panorama spettacolare che abbraccia la costa e l’entroterra di Milazzo.
Per rientrare al punto di partenza, si può scegliere di percorrere la strada asfaltata, che offre una comoda via di ritorno senza perdere il fascino del paesaggio circostante. Lungo il tragitto, si possono notare numerosi fichi d’India che crescono spontanei sugli “ammacìi”: in origine, queste piante furono introdotte per segnare i confini tra le proprietà e come barriera naturale. In diversi tratti del sentiero, il forte vento di ponente ha modellato le fronde degli olivastri, conferendo loro la caratteristica forma “a bandiera”, un adattamento che racconta la forza degli elementi naturali che da sempre plasmano il paesaggio di Capo Milazzo.
Milazzo - Via Manica, 67
Menadì